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Progetto |
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"Accoglienza bambini di Chernobyl" |
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Per
le famiglie alla prima accoglienza sono previsti cicli d’incontri
di preparazione all’ospitalità con psicologi, assistenti
sociali, responsabili dell’Associazione, durante la permanenza in
Italia dei bambini sono previsti per tutte le famiglie accoglienti incontri
di verifica e sostegno del progetto stesso. tali
incontri sono obbligatori. |
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Accoglienza
di minori, di età compresa tra i 7 e i 13 anni, provenienti
dalle regioni della Bielorussia colpite dal disastro nucleare di
Chernobyl nel 1986; i minori provengono sia da famiglia, che da
tutela privata e da tutela dello Stato.
L’incidente
nucleare di Chernobyl ha causato un livello di radioattività
che perdura ancora ed è causa dell’insorgere di malattie
tumorali soprattutto in età infantile.
La stessa situazione socio - economica della Bielorussia non consente
di provvedere a far fronte da sola a tale situazione, per questo
un contributo umanitario diventa urgente e necessario per restituire
ai bambini condizioni favorevoli al recupero della salute.
Ospitare per almeno un mese o meglio ancora due/tre mesi i bambini
provenienti dalle zone contaminate significa dare loro l'opportunità
di ridurre drasticamente la quantità di radioattività
assorbita nell'organismo, grazie alla permanenza in un ambiente
non contaminato e ad una alimentazione priva di radionuclidi. |
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I
dati scientifici a disposizione ci dimostrano che dopo un soggiorno di almeno
30 giorni in Italia (periodo minimo utile), i bambini perdono dal 30% al
50% del cesio-137 assorbito (il radionuclide più presente nell'organismo
dei bambini contaminati, con punte di riduzione oltre il 70% l'80% con almeno
55 giorni di permanenza), riducendo così la possibilità di
ammalarsi di tumori, leucemia ed altre patologie collegabili alle conseguenze
della radioattività.
L'ospitalità dei bambini bielorussi nell’ambito del Progetto
Chernobyl è una forma d’aiuto che vede impegnate varie Associazioni. |
| Obiettivi |
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Ospitare bambini provenienti dagli istituti di infanzia abbandonata
delle zone limitrofe all'area contaminata a seguito dell'incidente
nucleare di Chernobyl. |
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Offrire occasioni
per la formazione umana, morale e professionale dei giovani
in particolare di quelli con maggiori problemi. Svolgere azioni
di formazione rivolte alle famiglie che accolgono i minori e
ad operatori da impiegare in successive azioni formative. Considerata
la provenienza dei minori accolti, la continuità con
le famiglie affidatarie e le attività organizzate. Preparazione
alla vita dopo l'istituto. |
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| Candidatura
delle famiglie |
E’
possibile invitare un bimbo in particolare, eventualmente già ospitato
precedentemente, oppure dare indicazioni generiche ed elastiche, quali
l’età e il sesso, questo per permettere il migliore inserimento
possibile nella famiglia ospitante (presenza di altri figli o nipoti etc).
I progetti coinvolgono sia bimbi provenienti da Internato, sia bimbi provenienti
da famiglia. L’età dei bambini ospitati è compresa
fra i 7 e i 13 anni in caso di prima accoglienza; le famiglie possono
ospitare sempre lo stesso minore sino all'età di 17 anni. Tutti
i bambini possono essere invitati nuovamente dalla stessa famiglia nei
successivi progetti senza alcun limite, permettendo così l’instaurarsi,
tra la famiglia ed il minore, di un rapporto affettivo e terapeutico duraturo
nel tempo. |
| Una
solidarietà concreta |
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Ospitare
un bambino non comporta alcun rischio a livello sanitario, ed è
uno degli strumenti più efficaci che consentono di rinforzare
le difese immunitarie dei nostri piccoli amici. Non si tratta di affidamento
o di adozione di singoli minori ma di ospitalità temporanea.
Oltre a fornire il vitto e l’alloggio le famiglie ospitanti
versano una quota di Euro ESTATE 2010 min. € 300,00 max. € 350,00 per minore accolto comprendente in
parte: il costo del biglietto aereo A/R dalla Bielorussia all’Italia,
il costo del trasporto in autobus sul territorio italiano e bielorusso,
la spesa relativa all’assicurazione medico-infortunistica per
degenza, infortuni e responsabilità civile verso terzi, la
restante parte è ha carico dell’Associazione.
Periodo
di presentazione della domanda:
• entro fine febbraio per l'accoglienza nei mesi di giugno
/ agosto
• entro il 12 settembre per l'accoglienza nel mese di dicembre
/ gennaio
regolamento
accoglienze e ulteriori informazioni:
ASSOCIAZIONE
ASPETTANDO UN ANGELO ONLUS
Va Bari n. 33 00055 Ladispoli (Rm) Tel. 06/9910946 fax 06/99227484
Cell. 3929813107
info@aspettandounangelo.it
Lunedì
e Mercoledì ore 17.30 / 19.30
Associazione Aspettando un angelo Villanova di Guidonia (Rm)
via L. Settembrini, 60 tel 0774/527198 Cell.3929813107
Martedì ore 17.30 / 19.30
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| Associazione
di volontariato "Aspettando un Angelo" C.F. 91050230589 Ladispoli
(Rm) Via Bari, 33 Tel 069910946 Associazione@aspettandounangelo.it |