All’incrocio
Sono morti?
Oppure questa è la fine del mondo?
Morbida rugiada su pallide foglie
.Ma ora non importa sapere chi ha colpa, quale il motivo,
il cielo ribolle soltanto di corvi...E ora - niente suoni,
nessun odore. E non più pace in questo mondo.
Qui, abbiamo amato...Ora un’eterna separazione regna
sulla Terra bruciata.
di
Lyubov Sirota
La notte del 25 aprile 1986
era calda. Una donna, a Prypiat, non riesce a prendere sonno.
Esce sul balcone per respirare un po’ di aria primaverile.
E all’improvviso, vede innalzarsi un bagliore che
illumina la notte: a tre chilometri di distan-za, proprio
di fronte a lei, il reat-tore della centrale nucleare di
Chernobyl è esploso. Da quel momento per Lyubov Sirota,
un’insegnante di lettere, e suo figlio Sasha, la vita
non sarà più la stessa. |